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	<title>Instagram Archivi - Tre di Picche</title>
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	<title>Instagram Archivi - Tre di Picche</title>
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		<title>Social Media Manager: tutto quello che devi sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 11:27:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se pensi che per diventare social media manager sia sufficiente avere tanti followers su Instagram, devo dirti a malincuore che stai sbagliando di grosso.<br />
Purtroppo, o per fortuna, non basta conoscere un solo social network per fare di te un professionista.</p>
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	<h1>Social Media Manager: tutto quello che devi sapere</h1>
<p>Negli ultimi due anni non so più quante volte mi è stato chiesto di diventare il <strong>social media manager</strong> di quel cliente o di quell’altro. La mia risposta è sempre la stessa: NO.</p>
<p>Se pensi che per diventare <strong>social media manager</strong> sia sufficiente avere tanti followers su Instagram, devo dirti a malincuore che stai sbagliando di grosso.</p>
<p>Purtroppo, o per fortuna, non basta conoscere un solo social network per fare di te un professionista.</p>
<h2>Chi è allora il social media manager?</h2>
<p>Lascia che ti spieghi…</p>
<p>Il <strong>social media manager</strong> è colui che si occupa della gestione e della pubblicità dei contenuti sui canali social di una determinata azienda. Tra le sue mansioni ci sono:</p>
<ul>
<li>La pianificazione degli obiettivi da raggiungere e delle strategie da realizzare</li>
<li>La creazione dei contenuti</li>
<li>La gestione della pubblicazione dei contenuti</li>
</ul>
<p>Per poter svolgere il suo lavoro al meglio il SMM deve capire prima di tutto lo scopo dell’azienda e cosa vuole ottenere. Solo dopo si procede alla creazione di un piano editoriale di business.</p>
<p>Per farlo però si deve conoscere bene il cliente, la sua azienda e i suoi prodotti e non da ultimo conoscere anche la strategia usata in quel momento e capire quale piattaforma è la più adatta da utilizzare per quello specifico cliente. Non da ultimo bisogna conoscere anche i competitors del cliente.</p>
<p>Prima di procedere con la gestione dei social di un cliente o di aprire un social specifico è fondamentale per il <strong>social media manager</strong> conoscere la mission del Brand per poter elaborare una strategia di comunicazione che dovrà essere impostata in base al tipo di comunicazione che si vorrà usare.</p>
<p>Il ruolo del SMM è doppio perché è sia strategico sia creativo. Se da un lato deve essere in grado di gestire rapidamente la pubblicazione dei materiali sui social network dall’altro deve creare contenuti che siano accattivanti e in grado di attirare l’attenzione.</p>
<p>Lo scopo ultimo dei contenuti è quello di intrattenere gli utenti quindi il <strong>social media manager</strong> deve essere in grado di creare contenuti che siano capaci di intrattenere e coinvolgere gli utenti.</p>
<p>È fondamentale per il SMM saper utilizzare gli strumenti adatti alla pubblicazione, schedulazione e programmazione dei contenuti sulle varie piattaforme. Soprattutto se si ha la necessità di pubblicare su più canali social contemporaneamente.</p>
<h2>I benefici dei social</h2>
<p>Spesso si tende a demonizzare un po’ l’uso dei social ma per un’azienda sono un tramite per ottenere più traffico sul proprio sito web o per ottenere un numero maggiore di contatti che possono trasformarsi nel tempo in vendite.</p>
<p>È compito del <strong>social media manager</strong> fare in modo che i social diventino una vetrina per far conoscere il brand ad un pubblico che ancora non lo conosce o che ancora non ha mai fatto un acquisto da noi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2018 size-full" src="https://www.tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/banner-blog.png" alt="social media manager" width="984" height="500" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/banner-blog.png 984w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/banner-blog-300x152.png 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/banner-blog-768x390.png 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/banner-blog-600x305.png 600w" sizes="(max-width: 984px) 100vw, 984px" /></p>
<h2>Come sceglie il social media manager la piattaforma adatta?</h2>
<p>Quando ci si avvicina ad un brand è importante capire quale piattaforma social utilizzare e quindi anche il tipo di contenuti da utilizzare adattandoli al tipo di pubblico che utilizza quello specifico social.</p>
<p>Non è obbligatorio usare tutte quelle che conosciamo, alcune potrebbero non essere adatte per quel brand e sarebbe solo uno spreco di tempo e denaro provare ad affermarsi su di esse. Il mio consiglio è di stabilire un tempo di prova per capire quale social funziona meglio e poi dedicarsi sui più performanti.</p>
<p>Le piattaforme su cui mi dedicherei sono:</p>
<ul>
<li>Facebook</li>
<li>Instagram</li>
<li>Linkedin</li>
<li>Twitter</li>
<li>Youtube</li>
<li>Pinterest</li>
</ul>
<h3>Facebook</h3>
<p>Oggi è davvero difficile trovare qualcuno che non abbia un account su Facebook. Tra tutte le piattaforme che vedremo è quella più interessante a livello pubblicitario e può collegarsi facilmente anche a Instagram.</p>
<p>Il target che possiamo trovare sulla piattaforma va dai 18 ai 54 anni, con un riguardo particolare alla fascia 25-34. Altro punto a suo favore è che le persone si collegano comodamente da app, quindi i contenuti dovranno essere fruibili anche da mobile.</p>
<p>Negli ultimi anni Facebook si è sostituito in tutto e per tutto alla ricerca su Google, con tutte le limitazioni del caso.</p>
<h3>Instagram</h3>
<p>L’idea iniziale di Instagram era quello di raccontarsi in tempo reale. Gli utenti potevano condividere attraverso le foto ogni istante della propria vita finché si è capito il grandissimo potenziale che poteva avere anche con i brand.</p>
<p>La fascia d’età che utilizza questo social va dai 25 ai 34 anni e viene usato quasi nella totalità da mobile.</p>
<p>Gli account aziendali possono sfruttare tutta una serie di funzioni diverse dagli account dei privati, per questo il <strong>social media manager</strong> deve riuscire a mantenere la coerenza di contenuti ma anche nei colori e nello stile di un brand.</p>
<p>Importantissimo fare attenzione al link in bio. Se ne può inserire solo uno, dovrà essere il social media manager capire quale link può portare alla conversione da semplice utente a follower.</p>
<h3>Linkedin</h3>
<p>In gran parte Linkedin è visto come il social “professionale”, una sorta di curriculum online dove i professionisti possono connettersi con altre persone e creare una rete di conoscenze.</p>
<p>È usata da coloro che cercano soprattutto lavoro ma può essere utile se con il proprio brand ci si rivolge ad altri professionisti. Al contrario di Instagram, come Facebook, permette la creazione di singoli articoli che possono approfondire la conoscenza del brand.</p>
<h3>Twitter</h3>
<p>Viene usato per lo più in ambito giornalistico, per scambiarsi velocemente informazioni.</p>
<p>Può essere utile per avvicinarsi ad un pubblico molto specifico, culturalmente avvantaggiato e che cerca un tipo di comunicazione concisa e molto diretta.</p>
<h3>Youtube</h3>
<p>Chi non ha mai visto un video su YouTube? Nonostante siano passati decenni dal suo arrivo in Italia resta una delle piattaforme più seguite. Per un brand per il quale è possibile creare dei contenuti video, delle guide o delle videorecensioni, YouTube è la piattaforma con più potenziale.</p>
<p>Spesso a causa del poco tempo a disposizione si preferisce guardare un video invece di leggere un articolo con le stesse informazioni. Il fatto che YouTube poi sia piattaforma di proprietà di Google fa sì che i contenuti saranno di impatto anche per l’ottimizzazione sui motori di ricerca.</p>
<p>Sta al <strong>social media manager</strong> capire se può essere un tipo di comunicazione efficace per il brand in questione.</p>
<h3>Pinterest</h3>
<p>Mi sono trovata spesso a dover scegliere tra le tante piattaforme esistenti ma Pinterest è stato sempre un punto fermo. Utilizzato soprattutto come calderone di idee, si trova veramente di tutto.</p>
<p>Recentemente è stato fatto un upgrade che aiutasse anche le aziende a farsi conoscere all’interno della piattaforma dando la possibilità al <strong>social media manager</strong> di sponsorizzare i propri Pin o di creare delle storie che restano sempre visibili.</p>
<p>Queste ultime a me hanno dato molta più visibilità del semplice post ma bisogna sempre tenere conto del tipo di business che si va a potenziare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2101 size-full" src="https://www.tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/strategia-social-media-manager.jpg" alt="strategia-social-media-manager" width="1000" height="667" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/strategia-social-media-manager.jpg 1000w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/strategia-social-media-manager-300x200.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/strategia-social-media-manager-768x512.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/strategia-social-media-manager-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>I tool usati dal social media manager</h2>
<p>Come ti spiegavo più su, il social media manager deve saper utilizzare i maggiori tool a disposizione soprattutto se si trova a gestire più clienti contemporaneamente.</p>
<p>Il primo consiglio che posso darti è quello di usare Chrome come browser in modo da poter sfruttare facilmente tutti i servizi offerti da Google.</p>
<p>Il secondo consiglio è quello di usare il browser come una libreria, sfrutta al massimo i segnalibri. Dividili per cliente o per argomento, ma usali!</p>
<p>Una delle principali preoccupazioni del <strong>social media manager</strong> è il tempo. Quando devi curare l’immagine di molti clienti contemporaneamente è impensabile riuscire a farlo in tempi spesso strettissimi.</p>
<p>Vediamo insieme i tool che possono aiutare un SMM a gestire il tempo e i clienti.</p>
<h3>Pomodoro Tracker</h3>
<p>Ne ho parlato anche in altri articoli, la tecnica del pomodoro è per me la più efficace. Puoi trovare una versione online o versione app a questo indirizzo: <a href="https://pomodoro-tracker.com/" target="_blank" rel="noopener">https://pomodoro-tracker.com/</a></p>
<p>Questo tool non solo permetterà a chiunque di pianificare il tempo in generale ma permette di suddividere la giornata in piccoli periodi intervallati da pause che permetteranno una maggiore efficienza.</p>
<h3>Last Pass</h3>
<p>Anche Last Pass potete trovarlo online in una versione gratuita. Ho scritto un articolo su come scrivere una password efficace che trovate <a href="https://www.tredipicche.com/password-efficace-come-crearla/" target="_blank" rel="noopener"><strong>QUI</strong></a> ma se dovete gestire una grande quantità di clienti e relative password non potrete fare a meno di utilizzare questo che salverà le varie password e vi permetterà un accesso super veloce!</p>
<p>Trovate Last Pass a questo indirizzo: <a href="https://www.lastpass.com/it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.lastpass.com/it/</a></p>
<h3>Trello</h3>
<p>Per gestire i singoli task potete avvalervi di Trello. È un tool che permette la creazione di una lavagna virtuale dove andare a inserire diverse Cards, come fossero post-it.</p>
<p>La versione free è molto ridotta rispetto alla versione premium ma è un buon punto di partenza se il <strong>social media manager</strong> è alle prime armi.</p>
<h2>Studiare la strategia</h2>
<p>Affinché il <strong>social media manager</strong> lavori in modo funzionale una delle prime cose che dovrà andare a fare è quello di studiare la miglior strategia per raggiungere gli obiettivi che desidera raggiungere il cliente.</p>
<p>Uno dei consigli che posso dare è quello di crearsi un modello con l’analisi dell’azienda in cui si va a porre delle domande specifiche che ci aiutino a capire il tipo di azienda che abbiamo davanti e quale è la strategia migliore per il suo business.</p>
<p>Alcune delle domande da porre potrebbero essere:</p>
<ul>
<li>Qual è il brand, quali colori usa, quali font, qual è la missione?</li>
<li>Vende per consumatori o per business?</li>
<li>Chi sono i competitors?</li>
<li>Su quali piattaforme si trova già e quali contenuti ha postato?</li>
<li>Sono le piattaforme giuste per l’azienda?</li>
<li>Con quale frequenza pubblica contenuti? Sono coerenti tra loro i contenuti?</li>
<li>Usa contenuti organici o a pagamento?</li>
</ul>
<p>Per raccogliere le risposte potremmo usare Google Sheets, che è gratuito e permette di visualizzare le risposte ovunque siamo. Queste risposte poi andranno copiate su un foglio singolo per ogni cliente, creando una vera e propria raccolta di dati.</p>
<p>È bene sfruttare tutti gli strumenti a nostra disposizione come gli Insight di Facebook e Instagram o Google Analytics se lo utilizza. Solo a questo punto il <strong>social media manager</strong> dovrà capire se gli obiettivi del cliente rispettino o meno le caratteristiche <strong>SMART</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>S ovvero Specifici</strong>: di solito rispondono alle famose 5 W (who, what, where, when e why)</li>
</ul>
<p>Esempio: voglio creare una campagna Instagram che permetta di ottenere più acquisti sul mio ecommerce;</p>
<ul>
<li><strong>M ovvero Misurabile</strong>: viene inteso come un vero e proprio dato misurabile</li>
</ul>
<p>Esempio: voglio aumentare le vendite del 10%;</p>
<ul>
<li><strong>A ovvero Accessibile</strong>: significa che l’obiettivo deve essere realizzabile</li>
</ul>
<p>Esempio: voglio guadagnare 100.000 euro entro un anno;</p>
<ul>
<li><strong>R ovvero Rilevante</strong>: l’obiettivo deve essere coerente con il brand e con ciò che ti sei prefissato di ottenere;</li>
<li><strong>T ovvero Temporizzabile</strong>: indica il tempo in cui si vuole raggiungere un determinato obiettivo</li>
</ul>
<p>Esempio: voglio aumentare le mie vendite del 5% entro la fine dell’anno.</p>
<p>A questo punto dobbiamo capire il tipo di obiettivi che vuole raggiungere il cliente. Questi si dividono in:</p>
<ul>
<li><strong>Awarness</strong>: notorietà del brand (like e condivisioni)</li>
<li><strong>Engagment</strong>: interazione (commenti e menzioni)</li>
<li><strong>Conversione</strong>: obiettivo di vendita (click sul sito)</li>
<li><strong>Customer care</strong>: supporto e assistenza clienti (velocità nel rispondere)</li>
<li><strong>Gestione community</strong>: aumentare la propria rete di comunicazione</li>
<li><strong>Posizionamento</strong>: posizionarsi meglio rispetto ad un competitors</li>
</ul>
<p>Per stabilire la strategia definitiva e quindi decidere in quali giorni e orari ma soprattutto i contenuti da pubblicare il <strong>social media manager</strong> deve studiare la comunicazione adatta per il brand. Per farlo può essere utile creare una <strong>Customer Persona</strong>, ovvero uno schema di quello che potrebbe essere il nostro utente ideale e adattare i nostri contenuti al pubblico di riferimento.</p>
<p>Gli aspetti da tenere in considerazione sono:</p>
<ul>
<li>Età</li>
<li>Genere</li>
<li>Lavoro</li>
<li>Interessi</li>
<li>Bisogni</li>
<li>Social preferiti</li>
</ul>
<p>L’idea è quella di creare un consumatore ideale come se fosse una persona reale in modo da indirizzare i nostri messaggi direttamente a quella persona. Solitamente si preparano tre tipi di <strong>Customer Persona</strong> e si creano i contenuti in maniera personalizzata.</p>
<p>Fatta questa analisi si passa all’analisi dei competitors. Grazie all’aiuto dell’analisi SWOT possiamo analizzare velocemente punti di forza e punti di debolezza e quindi studiare una strategia più competitiva per superarli.</p>
<p>Bisogna porre anche l’accento sulle opportunità e le minacce che l’azienda potrebbe incontrare e che quindi potrebbero precludere la buona riuscita della nostra strategia.</p>
<h2>Il content calendar</h2>
<p>Finalmente entriamo nel vivo della mansione del <strong>social media manager</strong>. Il mio consiglio resta di creare una cartella per ogni cliente, con all’interno tutto quello di cui avete bisogno per quel cliente. Compreso il content calendar.</p>
<p>Nel dettaglio il <strong>content calendar</strong> o calendario dei contenuti è uno schema in cui viene inserito cosa pubblicare, quando pubblicare ma soprattutto in quale social farlo.</p>
<p>Una volta deciso di quale cliente occuparti dovrai inserire in questa tabella i giorni della settimana e in corrispondenza di ognuno di essi il contenuto che vogliamo andare a pubblicare. Ad esempio il lunedì potresti decidere di pubblicare sempre una citazione.</p>
<p>Se abbiamo le idee chiare su cosa pubblicare ogni giorno, dovremo poi inserire solo una descrizione effettiva del post. Ricordati che non devi preparare i contenuti con mesi di anticipo ma avere sotto mano questo calendario fa sembrare al cliente che tu abbia già chiara la strategia che vorrai utilizzare.</p>
<p>Va anche detto che i contenuti non devono essere mai casuali ma tutti devono concorrere al raggiungimento degli obiettivi finali. Se lo scopo del <strong>social media manager</strong> è farsi conoscere i contenuti devono allora valorizzare l’azienda in modo che venga vista da più persone.</p>
<p>Se, come immagino, stai partendo da zero (altrimenti non avresti letto fin qua) il mio consiglio è di dividere i post in due categorie: intrattenimento e promozione del marchio.</p>
<p>Inoltre, sfrutta quando è possibile, la didascalia nei post. Non lasciare che sia la sola grafica a parlare perché a volte non è sufficiente. Anzi, sta a te creare la giusta sinergia tra grafica e testo facendo capire al cliente che è fondamentale che anche l’azienda si metta in gioco offrendo sconti e promozioni di quando in quando.</p>
<h3>Qual è l’orario migliore per pubblicare?</h3>
<p>C’è stato un periodo, agli inizi, in cui anche io andavo alla ricerca dell’orario perfetto. La risposta è una sola: <strong>non esiste un orario migliore di un altro</strong>.</p>
<p>Lascia che ti spieghi cosa intendo dire…</p>
<p>Non è questo un dato che posso darti alla leggera. Non perché io non voglia dartelo ma perché tutto dipende dal tuo pubblico e dai contenuti che pubblichi.</p>
<p>L’unico modo per capire l’orario migliore per quel cliente è fare delle prove, se si è appena affacciato nel mondo dei social, o controllare i vecchi post se aveva già pubblicato qualcosa in passato.</p>
<p>Chiunque ti prometta di darti il miglior orario per pubblicare, ti sta vendendo fuffa. Che poi ci siano degli orari generici dove i social in generale sono più visitati ci può stare ma devi ricordarti che in questo momento tu sei il <strong>social media manager</strong> dell’azienda Tal Dei Tali, non l’improvvisato degli ultimi 10 minuti.</p>
<p>Non mi piace dover usare questi toni ma devi renderti conto che le regole non sono uguali per tutti e quindi dovrai dedicare del tempo a capire cosa funziona meglio e quando funziona meglio per il cliente di cui ti stai occupando in quel momento.</p>
<h3>Migliorare la produttività</h3>
<p>Ai miei clienti, soprattutto a chi decide di voler gestire in modo autonomo un blog, dico sempre che devono imparare a organizzarsi se vogliono riuscire a districarsi nel web (lo so, a volte è un mondo davvero infame).</p>
<ul>
<li><strong>Evita le distrazioni</strong>. Il telefono ha una fantastica funzione che si chiama <strong>Modalità non disturbare</strong>. Usala, ti svolta la giornata.</li>
<li><strong>Sii comodo</strong>. Il mestiere del <strong>social media manager</strong> si svolge prevalentemente da casa quindi non è necessario essere sempre vestiti di tutto punto. Passerai molte ora davanti allo schermo, direi che tacchi o cravatta possono essere riposti nell’armadio senza troppi rimorsi (io parlo per i tacchi, belli da morire ma in casa anche no).</li>
<li><strong>Crea la tua routine di lavoro</strong>. L’ideale sarebbe di preparare un documento con tutte le attività giornaliere da svolgere e quanto tempo vuoi dedicare ad ognuna di loro (tecnica del pomodoro docet). Consiglio spassionato: scegli un giorno che dedicherai solo alla pianificazione dei contenuti, scegli un giorno per preparare i contenuti, scegli un giorno per preparare i testi, scegli un giorno per creare i report per i clienti.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2103 size-full" src="https://www.tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/colori-social-media-manager.jpg" alt="colori-social-media-manager" width="1000" height="667" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/colori-social-media-manager.jpg 1000w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/colori-social-media-manager-300x200.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/colori-social-media-manager-768x512.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/10/colori-social-media-manager-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>I contenuti</h2>
<p>Se stiamo lavorando per un cliente è a lui che dovremmo chiedere i contenuti da inserire, in base al nostro content calendar. Quello che andrai a fare poi tu in quanto <strong>social media manager</strong> è rielaborare quei contenuti affinché siano fruibili sui nostri social.</p>
<h3>Canva</h3>
<p>Lo strumento di cui un <strong>social media manager</strong> non può fare a meno è <strong>Canva</strong>. Il primo motivo per cui lo consiglio è che dal semplice logo si può ricavare la palette di colori che potrai andare ad utilizzare per i tuoi clienti.</p>
<p>Canva può essere lo strumento alternativo al più famoso Adobe Photoshop, quindi più alla portata di tutti. Aprire un account è facile ed è gratuito.</p>
<p>Ottenuto l’accesso creare le grafiche adatte ad ogni social è un gioco da ragazzi, grazie al fatto che Canva vi fa scegliere esattamente il social di cui avete bisogno e vi propone già delle grafiche. Puoi anche creare diverse cartelle per ogni cliente, in questo modo avrai tutto in ordine!</p>
<h3>La psicologia dei colori</h3>
<p>I colori, quando si vanno a creare delle grafiche, devono essere coordinati all’immagine aziendale. A volte però sui social si vuole andare ad utilizzare colori che evocano in noi utenti un altro tipo di sensazioni.</p>
<p>Vediamo quali.</p>
<ul>
<li><strong>Giallo</strong>: chiarezza e calore, ottimismo</li>
<li><strong>Arancione</strong>: creatività, entusiasmo, amicizia</li>
<li><strong>Rosso</strong>: urgenza, romanticismo</li>
<li><strong>Viola</strong>: saggezza, misticismo, grandezza</li>
<li><strong>Blu</strong>: calma e fiducia</li>
<li><strong>Verde</strong>: tranquillità, serenità, crescita</li>
<li><strong>Bianco, nero e grigio</strong>: equilibrio e innovazione</li>
</ul>
<p>La scelta dei colori diventa fondamentale quando si deve impostare il tono sui social, se deve essere serio o giocoso ma è utile anche per capire anche le scelte che fanno i competitors diretti.</p>
<h3>Copywriting</h3>
<p>Per le creatività bisogna tener conto prima di tutto del tipo di consumatore a cui si fa riferimento. In secondo luogo bisogna far distinzione tra i <strong>consumatori emozionali</strong>, ovvero quelli che acquistano prodotti in linea con le proprie idee, e i <strong>consumatori logici</strong> ovvero quelli che analizzano pro e contro di ogni prodotto.</p>
<p>Abbiamo un terzo tipo di consumatore che è il <strong>consumatore medio</strong> ovvero che valuta sia il vantaggio che può ottenere dal prodotto ma sta attento che anche il prezzo sia conveniente.</p>
<p>Il segreto per un buon copy è quello di usare frasi semplici, che vanno dritte al punto, utilizzando la forma attiva e le frasi devono essere collegate tra loro come se raccontassimo una storia.</p>
<p>Alla fine del testo è sempre consigliato inserire un invito all’azione, che potrebbe essere un richiamo al sito web, richiedere la condivisione o richiedere un contatto. La call to action dovrebbe essere presente in ogni post, gli utenti hanno bisogno di sentirsi coinvolti.</p>
<p>Se non vuoi scrivere post troppo lunghi ma vuoi mantenere alta la curiosità del tuo pubblico puoi tentare di invogliare gli utenti a scoprire di più se vuole leggere il post per intero.</p>
<p>Ormai negli ultimi anni si è visto anche lo spopolare degli hashtag che sono aggregatori di idee. Aggiungerli nel post può far sì che gli utenti collegati tramite quell’hashtag ti trovi anche senza averti cercato attivamente.</p>
<p>Un buon <strong>social media manager</strong> non usa quasi mai hashtag generici, ma cerca quelli più di nicchia. È un gran lavoro ma ripaga sempre del tempo speso a fare una ricerca mirata invece di usare quelli più utilizzati.</p>
<h2>Schedulare i contenuti</h2>
<p>La parola chiave per schedulare i contenuti è <strong>costanza</strong>. Se riuscite ad avere un buon seguito ad una certa ora del giorno è auspicabile che il <strong>social media manager</strong> pubblichi sempre in quell’orario, per tenere vivo l’interesse del pubblico.</p>
<p>È impensabile però stare davanti a un monitor H24 per questo motivo prima inizi a schedulare i contenuti e più sarai libero di creare nuovi contenuti per ogni cliente.</p>
<p>Programmare i vari post della settimana per ogni cliente, anche per diverse settimane, vi lascerà il tempo di studiarne i risultati anche sul lungo termine. Prepara quindi materiale da poter utilizzare e programma la pubblicazione automatica.</p>
<p>Di solito è un lavoro che si fa una volta al mese, lasciando poi ai tool il compito di pubblicare nel giorno e nell’ora stabilita per ogni cliente. Se hai molti clienti magari un solo giorno non ti è sufficiente, magari riservati qualche giorno in più per farlo bene.</p>
<p>Sconsiglio di usare dieci piattaforme diverse e te ne consiglio una sola: <strong>PostPickr</strong>.</p>
<p><strong>PostPickr</strong> è un tool con versione free ridotta e versione premium estesa. Non è economico ma ti offre la possibilità di programmare tutti i post dalla stessa schermata o quasi. Non dovrai passare da Business Suite per FB e IG, poi andare su Linkedin e fare copia incolla, poi caricare il video di YouTube con la connessione lenta…</p>
<p>Fidati, una volta che ti sarai affidato completamente a lui non potrai più farne a meno! Ti svelo anche un piccolo segreto: ammortizza il costo facendo un buon lavoro per i tuoi clienti. Ne basta uno solo e ti sarai ripagato l’intera spesa!</p>
<h2>Report e analisi</h2>
<p>Abbiamo programmato i post per un mese intero, PostPickr ce li sta pubblicando tutti per bene e ora?</p>
<p>E ora è il momento di tirare le somme, mio caro <strong>social media manager</strong>.</p>
<p>Le varie piattaforme social offrono le statistiche interne quindi il tuo lavoro è riportare al cliente gli eventuali progressi fatti. Nel report puoi anche inserire le performance delle campagne a pagamento se ne hai fatte.</p>
<p>Nel report è importante per prima cosa inserire i dati tangibili, misurabili come il numero di post pubblicati, numero di followers o le interazioni, ecc. Ricordati che il report deve portare alla luce i progressi fatti con il tuo lavoro e quindi devono essere in linea con gli obiettivi che il cliente ti aveva dato.</p>
<p>Per comodità potresti dividere questi dati per tipo di social, così anche il cliente avrà subito a colpo d’occhio quale è il social su cui investire maggiormente e quale magari lasciare un po’ da parte.</p>
<h1>Ancora convinto di voler fare il social media manager?</h1>
<p>Siamo quasi alla fine di questo lunghissimo post ma adesso viene la parte che davvero ti interessa, quella di come fare a diventare un vero <strong>social media manager</strong> professionista.</p>
<p>Parto con il dire che difficilmente avrai modo di lavorare come SMM per un’azienda come dipendente ma è più probabile che tu debba farlo da freelance con la tua partita iva. Il primo passaggio che ti consiglierei di fare è quello di aprire una tua vetrina, un sito web dove spieghi i tuoi servizi.</p>
<p>Se hai già esperienza, seppur amatoriale, parlane. Parli degli account che hai seguito e di come sei arrivato a quel punto. Inserisci i tuoi clienti nel portfolio e racconta a tutti perché sei la persona giusta per gestire i social di un’azienda.</p>
<p>Non pensare subito al possibile guadagno ma cerca di convincere il cliente con le tue capacità. Non dico di sottovalutare la parte economica ma tieni conto che non sempre le aziende vogliono il pacchetto completo, d’altronde non ti conoscono!</p>
<p>Crea dei pacchetti a prezzo ridotto che possono darti la possibilità di farti conoscere ma che non richiedano troppo tempo da parte tua. Attrai la clientela mostrando quello che sai fare! E fai in modo che ti lascino una recensione, dopo (più facile a dirsi che a farsi)!</p>
<h2>Trovare clienti</h2>
<p>Piattaforme specializzate e social sono i canali in cui troverai clienti più facilmente. Ci tengo a precisare una cosa: il tuo profilo deve trasudare professionalità. Se ti sei iscritto come Pinco Pallo, forse potresti avere difficoltà a trovare nuovi clienti.</p>
<p>Prova tutte le piattaforme ma dedica più tempo a curare il social su cui ti senti più a tuo agio. Se ti iscrivi nei gruppi specializzati renditi utile, dimostra di sapere di cosa stai parlando e i clienti arriveranno quasi da soli. Quasi.</p>
<p>Un errore comune che i principianti fanno per trovare clienti è quello di sponsorizzarsi senza però dare niente in cambio. Le persone non ti conoscono e se devono investire dei soldi devono potersi fidare di te.</p>
<p>Sfrutta il tuo blog, se lo hai, condividendo il link sui tuoi social. Non essere mai invadente ma dimostra di essere interessato alle aziende per cui ti proponi. Non sottovalutare nemmeno il passaparola!</p>
<h2>Quanto vuoi farti pagare?</h2>
<p>Da freelance posso consigliarti di non lavorare mai a ore, se non per piccoli progetti. Lavora sempre su progetti interi e sul lungo periodo. Offri servizi mensili o trimestrali, se pensi di poter ottenere risultati in quel lasso di tempo.</p>
<p>Scegli accuratamente i servizi che vuoi offrire, assicurati di essere in grado di ottenere quello che prometti. Sei un <strong>social media manager</strong>, non un sensitivo.</p>
<p>Metti bene in chiaro fin da subito che tutto quello che esula dalle tue competenze specifiche ma che potrebbero essere dei servizi correlati <strong>non sono inclusi</strong> nella tua tariffa. Sii chiaro sull’importo dell’investimento che l’azienda deve fare e cerca di attenerti a quella cirfra.</p>
<p>Un esempio di pacchetto che potresti offrire può essere:</p>
<ul>
<li>gestione di almeno due piattaforme social</li>
<li>pubblicazione 1 volta al giorno con creazione solo delle grafiche</li>
<li>schedulazione anticipata</li>
<li>report</li>
</ul>
<p>La tariffa richiesta per questo pacchetto potrebbe aggirarsi intorno ai 500 euro al mese, aumentando l’investimento di 150 euro per ogni social aggiuntivo.</p>
<h2>Contratto di fornitura del servizio</h2>
<p>Non lavorare mai se non hai un documento che attesti che l’azienda Tal Dei Tali ti ha affidato un lavoro. <strong>Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio</strong>. Vale per entrambi.</p>
<p>Cerca sempre di scrivere in modo semplice, non tutti conoscono i termini tecnici e prenditi del tempo per spiegare bene i vari servizi per cui sei stato assunto. Se necessario, spiegali anche a voce.</p>
<p>Inserisci sempre gli obiettivi prefissati in modo che tutto sia nero su bianco. Delinea un termine temporale o una scadenza per il progetto in questione.</p>
<p>Solo quando avrai inserito tutti questi aspetti allora potrai parlare di soldi. Decidi prima se vuoi un pagamento totale o una tariffa mensile e chiarifica i termini (acconto e saldo, rata mensile, rata unica).</p>
<p>Inserisci sempre le clausole relative alle normative della privacy, le condizioni di recesso dal contratto ed eventuale penale a carico del cliente.</p>
<p>Il consiglio più saggio è quello di rivolgerti ad un avvocato che ti rediga un documento di base dove tu potrai inserire poi le informazioni specifiche. Oppure puoi provare a redigerlo in modo autonomo.</p>
<p>Se invece vuoi proporre il tuo CV ad un’azienda che cerca la figura del <strong>social media manager</strong> assicurati di personalizzare il messaggio che invierai, evita quei brutta copia e incolla che fanno molto anni 2000.</p>
<p>Leggi bene cosa cerca l’azienda e proponi in modo chiaro la tua soluzione per risolvere il problema. Inserisci sempre un numero di telefono per organizzare una chiamata o un incontro. Spiega cosa fai, in cosa sei specializzato e in cosa sei esperto.</p>
<p>Chiedi sempre un ulteriore contatto, ma non essere arrogante.</p>
<h1>Conclusione</h1>
<p>Come avrai potuto constatare fare il <strong>social media manager</strong> non significa solo essere bravi con Instagram.</p>
<p>Bisogna conoscere in modo approfondito più o meno tutte le piattaforme e il tempo da investire, soprattutto all’inizio, è molto.</p>
<p>Ti capiteranno clienti facili e clienti meno facili, alcuni saranno meno esigenti e altri non saranno mai davvero soddisfatti.</p>
<p>Tu non farti demoralizzare da niente e da nessuno. Insisti, sperimenta e fatti conoscere. Crea il tuo business!</p>
<blockquote><p>Se questo articolo ti è piaciuto, condivi e commenta!</p></blockquote>
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	<p>Tre di Picche Community</p>
<h2>Iscriviti ora: Tre di Picche Group</h2>
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	<h3 style="text-align: center;">I commenti sono l'anima del blog, lascia un segno del tuo passaggio e mi avrai fatto il regalo più grande!</h3>
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</div><div class="uabb-js-breakpoint" style="display: none;"></div><p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/social-media-manager-tutto-quello-che-devi-sapere/">Social Media Manager: tutto quello che devi sapere</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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		<title>5 call to action per Instagram</title>
		<link>https://tredipicche.com/5-call-to-action-per-instagram/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 12:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[call to action]]></category>
		<category><![CDATA[CTA]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo utenti pigri, ammettiamolo. Se non ci fossero le call to action nei post o nei blog non ci fermeremo nemmeno un secondo di più.</p>
<p>La call-che?</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/5-call-to-action-per-instagram/">5 call to action per Instagram</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1520 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1520"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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	<div class="fl-module-content fl-node-content">
		<div class="fl-rich-text">
	<h1 style="text-align: right;">5 call to action per Instagram</h1>
<p>Siamo utenti pigri, ammettiamolo. Se non ci fossero le <strong>call to action</strong> nei post o nei blog non ci fermeremo nemmeno un secondo di più.</p>
<p><em>La call-che?</em></p>
<p>La <strong>call to action</strong>, l'invito all'azione che chiedo sempre di fare sia qua sul blog sia sui social. Commenta, metti mi piace, condividi! Queste sono tutti inviti all'azione che servono a invitare chi ci sta leggendo a fare qualcosa.</p>
<p>Ma a chi piace che gli si ordini di fare una cosa? A nessuno. Obbligare le persone a compiere una determinata azione non è gentile ma è doveroso, se vogliamo creare rete.</p>
<p>C'è anche da dire che non tutte le <strong>call to action</strong> si adattano a ogni tipo di pubblico ma soprattutto ad ogni nostro post, bisogna capire quale invito all'azione viene preferito e cercare di usare più spesso quella formula.</p>
<p>Il consiglio che ti posso dare è di prendere d'esempio quelle che ti metterò più avanti e trovare delle alternative che indichino lo stesso significato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1521 aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/04/5-call-to-action-per-Instagram-area-stage-banner.jpg" alt="5-call-to-action-per-Instagram-area-stage-banner" width="984" height="500" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/5-call-to-action-per-Instagram-area-stage-banner.jpg 984w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/5-call-to-action-per-Instagram-area-stage-banner-300x152.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/5-call-to-action-per-Instagram-area-stage-banner-768x390.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/5-call-to-action-per-Instagram-area-stage-banner-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 984px) 100vw, 984px" /></p>
<h2 style="text-align: right;">Esempi di call to action</h2>
<p>Non esistono <strong>call to action</strong> giuste o sbagliate ma solo inviti all'azione che vanno bene per il nostro target. Quelli che ti metto qua sono solo cinque esempi che possono variare all'infinito quindi non disperare!</p>
<ol> 	</p>
<li><strong>Tocca due volte se...</strong></li>
<p></ol>
<p>Vuoi che ti mettano il like alla foto? Tocca due volte se&#8230; (il contenuto ti è piaciuto, sei d'accordo con me). Dai ai tuoi lettori un motivo valido per mettere il like alla tua foto, non dare per scontato che debbano farlo.</p>
<ol start="2"> 	</p>
<li><strong>Guarda le nostre storie in evidenza per...</strong></li>
<p></ol>
<p>Le storie in evidenza non le guarda nessuno? Sfruttale per la tua call to action e invita i tuoi followers a scoprirti attraverso le storie in evidenza. Se saprai attirare la loro attenzione ti resteranno fedeli per lunghissimo tempo!</p>
<ol start="3"> 	</p>
<li><strong>Inviami un DM se...</strong></li>
<p></ol>
<p>La call to action per i messaggi diretti è una delle più impegnative perché chiedono al tuo lettore di investire del tempo per scriverti. È però anche l'arma più potente che abbiamo per creare rete, fidelizzare l'utente e farlo diventare nostro cliente.</p>
<p>Perché dovrebbe scriverti un messaggio?</p>
<ol start="4"> 	</p>
<li><strong>Prendi questo regalo, è per te!</strong></li>
<p></ol>
<p>Quando parlo di regalo intendo più una risorsa gratuita. Il famoso "freebie" che si invia in seguito ad un'azione specifica. Ecco, togli l'obbligo di fare una determinata azione quando possibile. La <strong>call to action</strong> in questo modo risulterà meno invasiva e gli utenti saranno più propensi a connettersi con te.</p>
<ol start="5"> 	</p>
<li><strong>Fai clic sul collegamento nella bio per trovare...</strong></li>
<p></ol>
<p>Questa specifica <strong>call to action</strong> usala solo quando vuoi comunicare qualcosa che non puoi comunicare in un breve post su Instagram. Hai scritto un nuovo interessantissimo articolo sul tuo blog? Vuoi rimandare chi ti legge ai tuoi recapiti o a una landing page specifica?</p>
<p>Il collegamento alla bio è la <strong>call to action</strong> ideale per queste ragioni. Non rimandare alla bio tanto per, fallo solo se hai davvero qualcosa da mostrare.</p>
<p>Ti ho mostrato <strong>5 call to action per Instagram</strong> che forse prima non conoscevi o utilizzavi nel modo sbagliato. Ora che le ho condivise con te, vuoi aggiungere qualcosa?</p>
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</div><div class="uabb-js-breakpoint" style="display: none;"></div><p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/5-call-to-action-per-instagram/">5 call to action per Instagram</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pinterest o Instagram?</title>
		<link>https://tredipicche.com/pinterest-o-instagram/</link>
					<comments>https://tredipicche.com/pinterest-o-instagram/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 12:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[Pinterest o Instagram?]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.areastage.it/?p=1511</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’eterno dilemma è Pinterest o Instagram? Sono entrambi social potenti ma che raggiungono target persone completamente diverse e anche lo scopo finale è assai diverso!</p>
<p>Quello che accomuna i due social è che sono entrambi dei social visuali, dove le foto e le immagini in genere la fanno da padrona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/pinterest-o-instagram/">Pinterest o Instagram?</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1511 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1511"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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	<div class="fl-module-content fl-node-content">
		<div class="fl-rich-text">
	<h1 style="text-align: right;">Pinterest o Instagram?</h1>
<p>L'eterno dilemma è <strong>Pinterest o Instagram</strong>? Sono entrambi social potenti ma che raggiungono target persone completamente diverse e anche lo scopo finale è assai diverso!</p>
<p>Quello che accomuna i due social è che sono entrambi dei social visuali, dove le foto e le immagini in genere la fanno da padrona.</p>
<p>Ma se <strong>Instagram</strong> coinvolge le fasce d'età più giovane, <strong>Pinterest</strong> rivolge la sua attenzione ad una fascia d'età più matura.</p>
<p>Quindi perché preferire una piattaforma invece che entrambe?</p>
<p><strong>Lascia che ti spieghi&#8230;</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1512 aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/04/pinterest-o-instagram-area-stage-banner.jpg" alt="pinterest-o-instagram-area-stage-banner" width="984" height="500" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/pinterest-o-instagram-area-stage-banner.jpg 984w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/pinterest-o-instagram-area-stage-banner-300x152.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/pinterest-o-instagram-area-stage-banner-768x390.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/pinterest-o-instagram-area-stage-banner-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 984px) 100vw, 984px" /></p>
<h2 style="text-align: right;">Perché scegliere Pinterest</h2>
<p>Per il mio business ho deciso di investire anche su <strong>Pinterest</strong>, sia per la ricerca di ispirazione sia per creare il mio seguito. Il mio vecchio account aveva molti più seguaci, cambiando profilo quelle persone si sono perse ma sono convinta che torneranno.</p>
<p><strong>Pinterest</strong> è un social usato anche come vero e proprio motore di ricerca, tramite keyword potresti trovare di tutto. <strong>C'è da dire però che Pinterest è il male!</strong> Una volta iniziata a fare una ricerca passeranno ore senza che tu te ne accorga, quindi mettiti un timer.</p>
<p>Il target che raggiungo con i miei post è simile a quello che raggiungo sugli altri social, con la differenza che la fascia d'età è quella più ottimale per i miei servizi. Per me che mi occupo di siti web, SEO, copy, ecc la fascia d'età è fondamentale.</p>
<p>Le persone troppo giovani non hanno il potere finanziario né la motivazione per richiedere un mio servizio e le persone troppo in là con gli anni sono vicini all'età della pensione o semplicemente non vogliono innovazione nella loro azienda.</p>
<p>Tra le note positive, motivo per cui ho scelto di usare anche <strong>Pinterest</strong> è la possibilità di creare delle vere e proprie board dove raggruppare tutte le idee che troviamo, che vadano dal semplice hobby al piatto più raffinato.</p>
<h2 style="text-align: right;">Perché scegliere Instagram</h2>
<p>Al contrario di <strong>Pinterest</strong>, <strong>Instagram</strong> è più di nicchia, usato dai più giovani che vogliono apparire più di altre cose. L'immagine è il punto di forza del social e tutto verte intorno a lei. La caption e gli hashtag sono importanti ma se non pubblichi un'immagine in grado di attirare l'attenzione nell'immediato&#8230;</p>
<p>In questo caso il mio target comprende una fascia di età che si spinge fino ad un massimo di 55 anni, il che è perfetto per il mio business anche se non penso che <strong>Instagram</strong> sia il social adatto alla mia attività.</p>
<p>La pecca più grande del social è non avere la possibilità di estendere lo shop da Facebook a <strong>Instagram</strong> per vendere anche i prodotti virtuali come appunto i siti web.</p>
<p>Per quanto riguarda la mia opinione io non sceglierei un social invece di un altro perché come ti ho spiegato <strong>Pinterest</strong> e <strong>Instagram</strong> raggiungono persone diverse e utilizzandoli entrambi possiamo venire in contatto con molte più persone.</p>
<h3 style="text-align: right;">Per seguirmi:</h3>
<p></p>
<ul> 	</p>
<li><strong>Pinterest:</strong> <a href="https://bit.ly/3rVCA0T" target="_blank" rel="noopener">https://www.pinterest.it/tredipicche_webdesigner/</a></li>
<p> 	</p>
<li><strong>Instagram:</strong> <a href="https://bit.ly/36e0wCs" target="_blank" rel="noopener">https://www.instagram.com/tredipicche_webdesigner/</a></li>
<p></ul>
<p>Se hai un account <strong>Pinterest</strong> o un account <strong>Instagram</strong> che vale la pena di seguire, scrivilo nei commenti!</p>
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</div><div class="uabb-js-breakpoint" style="display: none;"></div><p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/pinterest-o-instagram/">Pinterest o Instagram?</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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		<title>Sono in shadowban?</title>
		<link>https://tredipicche.com/sono-in-shadowban/</link>
					<comments>https://tredipicche.com/sono-in-shadowban/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 13:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[ban silente]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[shadowban]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A quanto pare, dopo un solo anno dalla nascita del mio profilo Instagram, sono in shadowban. O almeno credo.</p>
<p>Ma partiamo dalla definizione di shadowban ovvero una penalizzazione dei nostri contenuti da parte di Instagram. Tradotto significa che Instagram può decidere di limitare i nostri contenuti solo ai nostri follower senza mostrarli anche al di fuori di essi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/sono-in-shadowban/">Sono in shadowban?</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1487 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1487"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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	<div class="fl-module-content fl-node-content">
		<div class="fl-rich-text">
	<h1 style="text-align: right;">Sono in shadowban?</h1>
<p>A quanto pare, dopo un solo anno dalla nascita del mio profilo Instagram, <strong>sono in shadowban</strong>. O almeno credo.</p>
<p>Ma partiamo dalla definizione di <strong>shadowban</strong> ovvero una penalizzazione dei nostri contenuti da parte di Instagram. Tradotto significa che Instagram può decidere di limitare i nostri contenuti solo ai nostri follower senza mostrarli anche al di fuori di essi.</p>
<p>Ho pensato di essere in <strong>shadowban</strong> perché da giorni i miei post non ricevono copertura e a quanto pare anche l'engagment ne sta risentendo. Dopo quasi tre settimane di semaforo verde (secondo i dati di <a href="https://www.notjustanalytics.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Not Just Analitics</strong></a>, ex Ninjalitics) sono quasi due settimane di profondo rosso.</p>
<p>Di solito i valori oscillano tra il verde e il rosso ma non è mai stato fisso per settimane di uno stesso colore. Sostanzialmente essere in <strong>shadowban</strong> ti permette di guardare, commentare e piacizzare i post di chiunque ma al di fuori dei tuoi follower i tuoi contenuti non esistono.</p>
<p>Ed è snervante. L'unico campanello di allarme che ho notato è stato appunto un calo drastico dell'engagment perché di fatto non ci sono modi per prevenire o per uscire dallo <strong>shadowban</strong>, se non il tempo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1488 aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/04/shadowban-area-stage-banner.jpg" alt="shadowban-area-stage-banner" width="984" height="500" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/shadowban-area-stage-banner.jpg 984w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/shadowban-area-stage-banner-300x152.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/shadowban-area-stage-banner-768x390.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/shadowban-area-stage-banner-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 984px) 100vw, 984px" /></p>
<h2 style="text-align: right;">Cosa può farti entrare in shadowban?</h2>
<p>Come anticipato, non c'è un modo per prevenire o per evitare di entrare in <strong>shadowban</strong>. È Instagram a decidere in modo arbitrario chi lo subisce e chi no. Quello che è certo è che colpisce molto di più gli account business di quelli personali.</p>
<p>Possiamo solo ipotizzare cosa possa essere l'elemento scatenante e lavorarci di conseguenza.</p>
<h3 style="text-align: right;">#1 Usare hashtag vietati o bannati</h3>
<p>Instagram periodicamente banna o vieta alcuni hashtag. Si pensa quindi che utilizzarli nelle proprie caption possa far incorrere in uno <strong>shadowban</strong> più o meno lungo. Avevo salvato questo PDF per ricordarmene alcuni: <a href="https://bit.ly/3sRkuNF" target="_blank" rel="noopener"><strong>hashtag bannati/vietati</strong></a>.</p>
<h3 style="text-align: right;"># 2 Ripetere sempre gli stessi hashtag</h3>
<p>Su questo punto mi ci sono soffermata in <a href="https://www.areastage.it/hashtag-giusti-come-trovarli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>questo</strong></a> altro mio post. Ripetere sempre gli stessi hashtag non solo è controproducente ma è anche senza senso. Ruotali, cerca quelli che più si addicono alla caption e all'immagine che vuoi condividere.</p>
<h3 style="text-align: right;">#3 Uso di app esterne</h3>
<p>L'uso di app esterne per pubblicare contenuti su Instagram non è mai stato visto di buon occhio ma nell'ultimo anno il social predilige i suoi tool nativi o al massimo quelli considerati attendibili e partner di Instagram.</p>
<h3 style="text-align: right;">#4 Esagerare con le azioni</h3>
<p>Commentare, mettere like, follow/unfollow sono tutte azioni che, se fatte in un breve lasso di tempo, potrebbero farti entrare in <strong>shadowban</strong> senza passare dal via. Commenta, metti like e segui limitando ad un numero esiguo di persone o fallo in più tempi.</p>
<h3 style="text-align: right;"># 5 Profilo segnalato</h3>
<p>Non si dovrebbe fare ma si fa. Segnalare un profilo non è carino ma ahimè potrebbe capitare che un nostro competitor o anche solo un utente a cui non piaci vi segnali. IG risponde. Con lo <strong>shadowban</strong>, maledetto!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1500 aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/04/sono-in-shadowban-area-stage-banner.jpg" alt="sono-in-shadowban-area-stage-banner" width="1000" height="667" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/sono-in-shadowban-area-stage-banner.jpg 1000w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/sono-in-shadowban-area-stage-banner-300x200.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/sono-in-shadowban-area-stage-banner-768x512.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/04/sono-in-shadowban-area-stage-banner-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2 style="text-align: right;">Cosa può farti uscire dallo shadowban?</h2>
<p>Se ti sei reso conto di essere in <strong>shadowban</strong> devi trovare la soluzione più veloce per uscirne. Peccato che non sia proprio così immediato perché non ci è dato sapere quanto ci vuole per uscirne, possiamo anche qua solo ipotizzare il come.</p>
<h3 style="text-align: right;">#1 Riposo</h3>
<p>Riposati, non fare niente. Prenditi qualche giorno per leggere, studiare quell'argomento che ti incuriosisce, esci a fare una passeggiata (e lascia il telefono a casa). Fai finta di essere tornato nel 1998 e lascia che Instagram cuocia nel suo brodo.</p>
<h3 style="text-align: right;">#2 Elimina i contenuti</h3>
<p>Spesso postiamo una foto senza pensarci, ormai è diventata un'abitudine. Ma se quel contenuto fosse il vero problema del nostro <strong>shadowban</strong>? Ricontrolla gli hashtag degli ultimi post, controlla che l'immagine non leda altre persone e pensa se sia il caso di eliminarla dal profilo.</p>
<h3 style="text-align: right;">#3 Passa al profilo personale</h3>
<p>Voci di corridoio dicono che passare per qualche giorno dal profilo business a quello personale possa far sbloccare la situazione. Queste voci sono confermate da molte persone che hanno avuto riscontro positivo perché Instagram vorrebbe più profili aziendali che personali (e ci credo, vuole utenti paganti).</p>
<p>Non posso garantirti al 100% che tutti questi aggiornamenti possano effettivamente velocizzare l'uscita dallo <strong>shadowban</strong> ma per evitare di imboccare una strada senza ritorno io ho pensato di prendermi una settimana di pausa.</p>
<p>Chissà che al mio ritorno, il 26 aprile, io non sia di nuovo a cavallo dell'onda verde!</p>
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</div><div class="uabb-js-breakpoint" style="display: none;"></div><p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/sono-in-shadowban/">Sono in shadowban?</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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		<title>Scrivere una caption efficace su Instagram</title>
		<link>https://tredipicche.com/scrivere-una-caption-efficace-su-instagram/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 14:22:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere una caption efficace su Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia Instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non sai come scrivere una caption efficace su Instagram? Non preoccuparti, oggi ti svelerò le tre azioni +1 fondamentali per scrivere una caption di successo.</p>
<p>Non posso prometterti che ti faranno aumentare il tuo engagment ma posso assicurarti che con questi accorgimenti migliorerai in ogni caso il tuo feed e i tuoi followers ti leggeranno con ancora più interesse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/scrivere-una-caption-efficace-su-instagram/">Scrivere una caption efficace su Instagram</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1437 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1437"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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	<div class="fl-module-content fl-node-content">
		<div class="fl-rich-text">
	<h1 style="text-align: right;">Scrivere una caption efficace su Instagram</h1>
<p>Non sai come <strong>scrivere una caption efficace su Instagram</strong>? Non preoccuparti, oggi ti svelerò le tre azioni +1 fondamentali per scrivere una caption di successo.</p>
<p>Non posso prometterti che ti faranno aumentare il tuo engagment ma posso assicurarti che con questi accorgimenti migliorerai in ogni caso il tuo feed e i tuoi followers ti leggeranno con ancora più interesse.</p>
<p><strong>Scrivere una caption efficace</strong> non è mai semplice, i contenuti che vogliamo condividere non sempre si rivelano interessanti come speravamo ma possiamo almeno renderli piacevoli alla vista, giusto?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Giusto!</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1438 aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/03/Scrivere-una-caption-efficace-su-Instagram.jpg" alt="Scrivere-una-caption-efficace-su-Instagram" width="984" height="500" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/Scrivere-una-caption-efficace-su-Instagram.jpg 984w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/Scrivere-una-caption-efficace-su-Instagram-300x152.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/Scrivere-una-caption-efficace-su-Instagram-768x390.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/Scrivere-una-caption-efficace-su-Instagram-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 984px) 100vw, 984px" /></p>
<p>Non ti faccio perdere altro tempo e ti svelo subito come <strong>scrivere una caption efficace su Instagram</strong>!</p>
<h2 style="text-align: right;">#1 Attira l'attenzione con una frase d'impatto</h2>
<p>In gergo si chiama hook e sarebbe il "gancio" che ti permette di coinvolgere i tuoi lettori dalla prima riga. Pensa ad un libro: senza un incipit davvero coinvolgente l'autore rischia che il suo libro venga messo da parte alle prime battute.</p>
<p>Così è anche per i social. Per <strong>scrivere una caption efficace su Instagram</strong> la prima regola da tenere a mente sempre, oltre ad usare delle immagini coerenti con il contenuto, è cercare di attirare l'attenzione con la prima frase che deciderai di rivolgere al tuo pubblico.</p>
<h2 style="text-align: right;">#2 Non scrivere muri di testo</h2>
<p>Immagina sempre il famoso libro di prima. Se un autore ti scrivesse mille pagine senza interruzioni, quanti lettori continuerebbero a leggerlo? Stesso discorso vale per il web. Se io stessa in questo blog scrivessi testi senza mai spazi, non lo leggerebbe nessuno.</p>
<p><strong>Una caption efficace</strong> si distingue anche in base a come scrivi su Instagram. Al contrario di molti io non uso app per creare questi spazi ma mi affido solo ed esclusivamente allo strumento che ci viene fornito proprio da IG: <strong>Business Suite</strong>.</p>
<p>Con Business Suite non solo puoi programmare i tuoi post contemporaneamente su IG e su FB ma puoi inserire emoji e spaziature che verranno poi mantenuti nel feed e nella caption.</p>
<h2 style="text-align: right;">#3 Inserisci sempre un invito all'azione</h2>
<p>La <strong>call to action</strong>, o invito all'azione, è fondamentale tanto quanto un buon testo.</p>
<p>Siamo degli utenti pigri, lasciare un commento non è come mettere un like e se non ci viene chiesto espressamente di farlo difficilmente lo faremo di nostra spontanea volontà.</p>
<p>Quindi non dimenticarti mai di chiedere che venga fatta un'azione, che sia lasciare un like o lasciarti un commento!</p>
<h2 style="text-align: right;">#4 Bonus</h2>
<p>All'inizio del post avevo anticipato che ti avrei svelato un'azione aggiuntiva che può rendere le tue <strong>caption efficaci</strong> come poche altre cose. E questo bonus si traduce facilmente con la frase <strong>evidenzia le parole chiave.</strong></p>
<p>Può sembrare scontato ma ti assicuro che in pochi lo fanno. Il nostro obiettivo è attirare l'attenzione di chi ci legge e far sì che resti sul nostro feed più tempo possibile. Sfruttiamo quindi tutte le frecce al nostro arco e mettiamo in risalto i passaggi più importanti.</p>
<p>Possiamo aiutarci con un'applicazione in questo caso. Io uso <strong>Fontify</strong> perché è sufficiente scrivere quello che vogliamo evidenziare e scegliere lo stile che ci piace. Ricordati che i caratteri troppo arzigogolati non facilitano la lettura, preferisci sempre un classico grassetto.</p>
<p>Ora hai tutti gli strumenti per <strong>scrivere una caption efficace su Instagram</strong> e non dimenticarti di controllare sempre l'ortografia prima di cliccare su invia.</p>
<p>Se questo post ti è stato utile, lascia un segno del tuo passaggio commentando nel box che trovi qua sotto!</p>
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		<title>Tools per la ricerca di hashtag: i primi 5</title>
		<link>https://tredipicche.com/tools-per-la-ricerca-di-hashtag-i-primi-5/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 14:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[hashtag]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[tools]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.areastage.it/?p=1428</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sei a corto di hashtag? Bene, perché oggi ti mostrerò i primi 5 di 10 tools per hashtag che potrai usare per i tuoi social. Questa volta avremo un mix di tools gratuiti e a pagamento, starà a te scegliere quale è più adatto ai tuoi scopi.</p>
<p>Non temere, ti dirò anche quelli che consiglio io!</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/tools-per-la-ricerca-di-hashtag-i-primi-5/">Tools per la ricerca di hashtag: i primi 5</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1428 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1428"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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		<div class="fl-rich-text">
	<h1 style="text-align: right;">Tools per la ricerca di hashtag: i primi 5</h1>
<p>Sei a corto di hashtag? Bene, perché oggi ti mostrerò i primi 5 dei 10 <strong>tools per hashtag</strong> che potrai usare per i tuoi social. Questa volta avremo un mix di tools gratuiti e a pagamento, starà a te scegliere quale è più adatto ai tuoi scopi.</p>
<p>Non temere, ti dirò anche quelli che consiglio io!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1429 aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/03/5-migliori-tools-hashtag-per-instagram.jpg" alt="5-migliori-tools-hashtag-per-instagram" width="984" height="500" /></p>
<h2 style="text-align: right;"><a href="https://www.tailwindapp.com/" target="_blank" rel="noopener">Tailwind</a></h2>
<p>Il primo dei 5 <strong>tools per hashtag</strong> che vedremo oggi è Tailwind. Puoi iscriverti con Instagram o Pinterest e hai un <strong>periodo di prova</strong> a tua disposizione prima di decidere se acquistarlo.</p>
<p>La particolarità è che puoi programmare i tuoi post per entrambi i social, selezionare gli <strong>hashtag</strong> che preferisci che verranno poi pubblicati automaticamente nel commento e ha una comoda estensione per Chrome che facilita la creazione di Pin.</p>
<p>Costo del piano base parte da 15 dollari al mese.</p>
<h2 style="text-align: right;"><a href="https://hashtagify.me/" target="_blank" rel="noopener">Hashtagify</a></h2>
<p>Questo tool è il secondo <strong>tools per hashtag</strong> che oggi vedremo. Non è economico e se cerchi un tool solo per Instagram dovrai obbligatoriamente abbonarti. Hai a disposizione 7 giorni di prova, dopodiché dovrai pagare.</p>
<p>Piano base parte da 29 dollari + IVA e offre ricerche illimitate di hashtag con la rispettiva analisi.</p>
<h2 style="text-align: right;"><a href="https://kicksta.co/" target="_blank" rel="noopener">Kicksta</a></h2>
<p>Terzo <strong>tools per hashtag</strong> che una volta era free è <strong>Kicksta</strong>. Pro e contro di questo tool sono la facilità di utilizzo sicuramente ma il costo è alto, quindi sconsiglio se avete un piccolissimo account.</p>
<p>Un'altra pecca che ho riscontrato è che per vedere l'effettivo volume di ogni hashtag devi cliccarci sopra singolarmente, perdendo diverso tempo se vuoi creare dei gruppi di hashtag come consigliato anche nel mio post <a href="https://bit.ly/3ldF47V"><strong>Hashtag giusti: come trovarli</strong></a>.</p>
<h2 style="text-align: right;"><a href="https://www.hashtagsforlikes.co/" target="_blank" rel="noopener">HashTagsForLikes</a></h2>
<p>Uno dei <strong>tools per hashtag</strong> che ho testato con piacere è stato <strong>HashTagsForLikes</strong>. Prevede abbonamenti settimanali e mensili, puoi così decidere di investire una sola settimana per fare i tuoi test o i tuoi gruppi di hashtag e poi decidere di non proseguire l'abbonamento.</p>
<p>L'abbonamento settimanale parte da 19 dollari ma le funzionalità offerte valgono la spesa. Hai a disposizione 300 ricerche al mese, puoi vederne il volume e capire quale impatto potrebbe avere sul tuo Instagram e puoi monitorare un profilo a tua scelta.</p>
<h2 style="text-align: right;"><a href="https://ingramer.com/" target="_blank" rel="noopener">Ingramer</a></h2>
<p>In questa carrellata di tools per hashtag al momento è <strong>Ingramer</strong> ad essere il mio preferito. Intanto ho potuto aderire <strong>alla promo 1 euro per 1 mese, che scade il 18 marzo</strong>.</p>
<p>Secondo motivo, ancora più importante, è che è sufficiente scrivere una lista di parole chiave e da solo il tool ti troverà e dividerà per grandezza gli hashtag correlati alle parole inserite, permettendoti così di creare dei gruppi di hashtag omogenei.</p>
<p>La terza motivazione che mi ha spinta ad usare Ingramer è il fatto che puoi fare ricerche in ogni lingua quindi, se come me, ti rivolgi solo ad un pubblico italiano non è detto che tu debba cercare hashtag in altre lingue.</p>
<p>Ma i <strong>tools per hashtag</strong> non finiscono qua. Prossimamente ne vedremo insieme altri 5! Ovviamente puoi consigliarmi altri tools da testare, lo farò con piacere.</p>
<p>Commenta questo post con i tuoi suggerimenti!</p>
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</div><div class="uabb-js-breakpoint" style="display: none;"></div><p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/tools-per-la-ricerca-di-hashtag-i-primi-5/">Tools per la ricerca di hashtag: i primi 5</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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		<title>L’algoritmo di Instagram</title>
		<link>https://tredipicche.com/lalgoritmo-di-instagram/</link>
					<comments>https://tredipicche.com/lalgoritmo-di-instagram/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 15:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[L’algoritmo di Instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi dodici mesi ho sentito parlare dell’algoritmo di Instagram fino alla nausea. Ho cercato di capirne il suo funzionamento per scoprire che sì, si può prevedere, ma è complicatissimo.</p>
<p>Penso che nessuno abbia capito il funzionamento dell’algoritmo di Instagram al 100% ma in qualche modo gli esperti sono riusciti in qualche modo a prevedere il suo comportamento.</p>
<p>Sta a noi quindi solleticare la sua curiosità sfruttando tutti gli elementi a nostra disposizione. Vediamo quali sono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/lalgoritmo-di-instagram/">L’algoritmo di Instagram</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1423 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1423"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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	<div class="fl-module-content fl-node-content">
		<div class="fl-rich-text">
	<h1 style="text-align: right;">L'algoritmo di Instagram</h1>
<p>Negli ultimi dodici mesi ho sentito parlare <strong>dell'algoritmo di Instagram</strong> fino alla nausea. Ho cercato di capirne il suo funzionamento per scoprire che sì, si può prevedere, ma è complicatissimo.</p>
<p>Penso che nessuno abbia capito il funzionamento <strong>dell'algoritmo di Instagram</strong> al 100% ma in qualche modo gli esperti sono riusciti in qualche modo a prevedere il suo comportamento.</p>
<p>Sta a noi quindi solleticare la sua curiosità sfruttando tutti gli elementi a nostra disposizione. Vediamo quali sono.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1422 aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram.jpg" alt="algoritmo-di-instagram" width="984" height="500" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram.jpg 984w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram-300x152.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram-768x390.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 984px) 100vw, 984px" /></p>
<h2 style="text-align: right;">Come solleticare l'algoritmo di Instagram</h2>
<p>Oggi non parlo di quello che possiamo fare con gli strumenti. Niente reels, guide o storie ma proprio le azioni che io, come utente, posso fare per allenare <strong>l'algoritmo</strong> a vedermi.</p>
<h3 style="text-align: right;">Quanto tempo passi su un post</h3>
<p>Sembra scontato ma ogni piattaforma è performante se ci passi del tempo sopra. Più tempo passi sopra un post e più <strong>l'algoritmo</strong> capirà che quel post è un post degno di valore.</p>
<h3 style="text-align: right;">Quante interazioni riceve un post</h3>
<p><strong>L'algoritmo</strong> considera azioni positive quando un post riceve un'interazione. Che sia un commento o un salvataggio, una condivisione o un semplice like&#8230; più velocemente riceve interazioni più è felice.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1421 aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram-area-stage.jpg" alt="algoritmo-di-instagram-area-stage" width="1000" height="692" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram-area-stage.jpg 1000w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram-area-stage-300x208.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram-area-stage-768x531.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/03/algoritmo-di-instagram-area-stage-600x415.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3 style="text-align: right;">A che ora posti?</h3>
<p>Dubita di chiunque ti dica che c'è un orario fisso per tutti. C'è un orario specifico per ognuno di noi e dipende dalle nostre abitudini e da come abituiamo la nostra audience. Per capire in che modo <strong>l'algoritmo</strong> ci viene in aiuto è sufficiente studiare le statistiche dei nostri post.</p>
<h3 style="text-align: right;">Condivi i post più performanti</h3>
<p>La condivisione è da sempre uno strumento potente e <strong>l'algoritmo di Instagram</strong> premia coloro che condividono i post più performanti tramite messaggio privato. L'invito alla condivisione credo sia ancora l'azione che Instagram preferisce.</p>
<h3 style="text-align: right;">Chi o cosa segui?</h3>
<p>L'ultima azione che possiamo fare è seguire un argomento o un account così <strong>Instagram</strong> capisce che un determinato account o argomento ci piace e ce lo mostrerà più spesso di altri.</p>
<p>Allenare <strong>l'algoritmo di Instagram</strong> non è facile ma è possibile e ora sai come potresti aiutarlo un po'. Ci sono azioni che a me non sono venute in mente ma che potrebbero aiutarlo ancora di più?</p>
<p>Scrivilo nei commenti!</p>
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		<title>Hashtag giusti: come trovarli</title>
		<link>https://tredipicche.com/hashtag-giusti-come-trovarli/</link>
					<comments>https://tredipicche.com/hashtag-giusti-come-trovarli/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 16:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[hashtag giusti]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Te lo dico io come sia possibile… il web è in continuo mutamento quindi noi dobbiamo mutare con lui. Ma adesso non ci resta che parlare dell’argomento del giorno e cogliere l’attimo: come trovare gli hashtag giusti?</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/hashtag-giusti-come-trovarli/">Hashtag giusti: come trovarli</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1356 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1356"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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	<div class="fl-module-content fl-node-content">
		<div class="fl-rich-text">
	<h1 style="text-align: right;">Hashtag giusti: come trovarli</h1>
<p>Devo fare una premessa prima. Tutti i miei post su Instagram sono frutto dei test che faccio sul mio account <a href="https://www.instagram.com/tredipicche_webdesigner/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tre_di_Picche_Webdesigner</strong></a>. Sono frutto di settimane di "studio" quindi non ho la pretesa di autocelebrarmi come coach o esperta del social.</p>
<p>Tuttavia, qualche trucchetto è stato messo a puntino dopo aver seguito dei webinar che diventano obsoleti già il giorno dopo averli seguiti. Lo so cosa stai pensando, come è possibile?</p>
<p>Te lo dico io come sia possibile&#8230; il web è in continuo mutamento quindi noi dobbiamo mutare con lui. Ma adesso non ci resta che parlare dell'argomento del giorno e cogliere l'attimo: <strong>come trovare gli hashtag giusti?</strong></p>
<p>Come sempre, non esiste una formula giusta sbagliata o magica. Ogni account è diverso e dipende sempre molto dal target di riferimento MA&#8230; ci sono delle regole che sono universali.</p>
<p>Soprattutto su IG, sono diventati fondamentali e parte della caption. È impensabile non metterne anche solo un paio alla fine dei nostri post ma scegliere gli <strong>hashtag giusti</strong> è praticamente un terno al lotto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1359 size-full aligncenter" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2021/01/hashtag-giusti-come-trovarli.jpg" alt="hashtag-giusti-come-trovarli" width="984" height="500" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/hashtag-giusti-come-trovarli.jpg 984w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/hashtag-giusti-come-trovarli-300x152.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/hashtag-giusti-come-trovarli-768x390.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/hashtag-giusti-come-trovarli-600x305.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 984px) 100vw, 984px" /></p>
<h2 style="text-align: right;">Le strategie per la scelta degli hashtag giusti esistono</h2>
<p>Di strategie ne esistono a decine e come ho detto non funzionano per tutti allo stesso modo. Ti dico quelle che ho provato io:</p>
<ul> 	</p>
<li><strong>strategia dell'hashtag generato</strong></li>
<p> 	</p>
<li><strong>strategia dell'hashtag settoriale</strong></li>
<p> 	</p>
<li><strong>strategia dell'hashtag dimensionale</strong></li>
<p></ul>
<p>Il nostro obiettivo è quello di trovare quelli perfetti per il nostro social e tutte queste strategie, prese singolarmente, non ti porteranno mai da nessuna parte. Dimentichiamo però i vari tool che ci creano gli <strong>hashtag</strong> automaticamente, a meno che non si voglia abbinare poi uno dei metodi successivi.</p>
<p>L'<strong>hashtag</strong> generato dai tools solitamente ci porta fuori target, soprattutto se ci rivolgiamo ad un'audience solo italiana e i tools sono settati in lingua inglese. Oltretutto i tools generano quasi sempre hashtag troppo popolari che ci farà ottenere solo di aver sprecato un hashtag.</p>
<p>L'<strong>hashtag</strong> di tipo <strong>settoriale</strong> è quello in cui tu scegli un settore specifico, esempio i social networks, e cerchi hashtag che rimandino a quel settore. Può funzionare se si tratta di una nicchia molto molto specifica come potrebbero essere&#8230; le raganelle.</p>
<p><strong>L'hashtag dimensionale</strong> è quello che deriva dai singoli post da cui viene utilizzato. Per farti un esempio #<strong>tredipicche</strong> e #<strong>areastage</strong> (sono quelli che identificano la mia attività) sono stati usati rispettivamente 173 e 337 volte.</p>
<p>Ovviamente non sono questi gli <strong>hashtag giusti</strong> di cui parlo. Ho studiato un mio metodo che a volte applico e a volte no perché dipende sempre dal mio obiettivo finale.</p>
<p>Intanto diciamo pure che ne abbiamo <strong>trenta</strong> da usare e io consiglio di usarli tutti quanti, sconsiglio di usarli nel testo ma di inserirli solo alla fine del post se non richiesto diversamente.</p>
<p>Per trovare gli <strong>hashtag giusti</strong> uso questa formula:</p>
<ul> 	</p>
<li>10 hashtag della dimensione che va tra i 10k e i 20k</li>
<p> 	</p>
<li>7 hashtag della dimensione che va tra i 20k e i 50k</li>
<p> 	</p>
<li>4 hashtag della dimensione che va tra i 50k e i 100k</li>
<p> 	</p>
<li>2 hashtag della dimensione che va tra i 100k e i 500k</li>
<p> 	</p>
<li>1 hashtag della dimensione che va tra i 500k e il milione</li>
<p> 	</p>
<li>1 hashtag della dimensione che va oltre il milione</li>
<p></ul>
<p>Gli ultimi 5 li dedico a quelli settoriali e a quelli generati che magari si collegano in qualche modo al mio post, perché è ovvio che gli <strong>hashtag giusti</strong> sono quelli che si collegano meglio alla nostra foto.</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong>Non devi per forza utilizzarli tutti! Se per la tua nicchia ne bastano 5, usa solo quei 5 (ma variali sempre).</strong></h4>
<p>Ho notato che utilizzando un mix vario di <strong>hashtag,</strong> evitando sempre di usare gli stessi e andandoli a selezionare singolarmente, funzionano meglio.</p>
<p>Lo ripeto per l'ultima volta, non ho la formula magica ma solo una formula che funziona per me. In ogni caso, se questo post ti è piaciuto o se hai altro da aggiungere, commentalo!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come scrivere una bio Instagram più lunga</title>
		<link>https://tredipicche.com/come-scrivere-una-bio-instagram-piu-lunga/</link>
					<comments>https://tredipicche.com/come-scrivere-una-bio-instagram-piu-lunga/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 06:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[bio instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.areastage.it/?p=1328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Instagram non è perfetto e lo sappiamo. Quindi perché non approfittare dell’opportunità di scrivere una bio Instagram più lunga quando 150 caratteri non sembrano davvero bastare?</p>
<p>Di barbatrucchi ne ho letti decine, questo è uno di quelli che voglio condividere con i miei follower presenti e futuri. Premetto che non tutti apprezzeranno questo post, alcuni anzi diranno che è totalmente inutile ma credo invece che possa essere un tentativo da fare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/come-scrivere-una-bio-instagram-piu-lunga/">Come scrivere una bio Instagram più lunga</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1328 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1328"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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	<div class="fl-module-content fl-node-content">
		
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		<span class="uabb-toc-heading">Indice dei contenuti</span>
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		<span>Add a header to begin generating the table of contents</span>
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	<div class="fl-col-content fl-node-content"><div class="fl-module fl-module-rich-text fl-node-5e402453a95b6" data-node="5e402453a95b6">
	<div class="fl-module-content fl-node-content">
		<div class="fl-rich-text">
	<h1 style="text-align: right;">Come scrivere una bio Instagram più lunga</h1>
<p><strong>Instagram</strong> non è perfetto e lo sappiamo. Quindi perché non approfittare dell'opportunità di <strong>scrivere una bio Instagram più lunga</strong> quando 150 caratteri non sembrano davvero bastare?</p>
<p>Di barbatrucchi ne ho letti decine, questo è uno di quelli che voglio condividere con i miei follower presenti e futuri. Premetto che non tutti apprezzeranno questo post, alcuni anzi diranno che è totalmente inutile ma credo invece che possa essere un tentativo da fare.</p>
<p>Poi, alla peggio, si torna indietro!</p>
<h2 style="text-align: right;">Cosa fare allora per scrivere una bio Instagram più lunga?</h2>
<p>Il primo passo è quello di assicurarsi di avere un profilo business o creator, che quindi si abbia la possibilità di inserire CTA e altre informazioni utili.</p>
<p>Da qui le cose si fanno semplici. Apri il tuo account IG e vai su <strong>Modifica profilo</strong>. Scorrendo le opzioni trovi la voce <strong>Informazioni aziendali pubbliche</strong>. Sotto questa voce hai delle ulteriori voci:</p>
<ul> 	</p>
<li>pagina</li>
<p> 	</p>
<li>categoria</li>
<p> 	</p>
<li><strong>opzioni di contatto</strong></li>
<p> 	</p>
<li>pulsanti di call to action</li>
<p></ul>
<p>A noi interessa la voce <strong>Opzioni di contatto</strong> e nello specifico la voce <strong>Indirizzo</strong>.</p>
<p>
<a href='https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="139" height="300" src="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-1-139x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="bio-instagram-1" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-1-139x300.jpg 139w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-1-473x1024.jpg 473w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-1.jpg 591w" sizes="auto, (max-width: 139px) 100vw, 139px" /></a>
<a href='https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="139" height="300" src="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-2-139x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-2-139x300.jpg 139w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-2-473x1024.jpg 473w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2021/01/bio-instagram-2.jpg 591w" sizes="auto, (max-width: 139px) 100vw, 139px" /></a>
</p>
<h2 style="text-align: right;">Pronto per scrivere una bio Instagram più lunga?</h2>
<p>Ecco quello che devi fare adesso. Se, come me, non hai un indirizzo fisico per la tua attività puoi sfruttare quello spazio per <strong>scrivere una bio più lunga</strong>. Devi però inserire obbligatoriamente la città.</p>
<p>Lo spazio che IG ci regala in più conta 104 caratteri circa, quindi fanne buon uso! In questo caso evita le emoji o i font personalizzati, raccontati in pochi caratteri!</p>
<p>Fino ad oggi non mi ero accorta di quanto quello spazio mi servisse ma ho capito che il mio profilo ha ancora margine di miglioramenti e man mano che scopro una nuova strategia per crescere o un piccolo e innocuo barbatrucco devo provarlo!</p>
<p>Conoscevi già questa possibilità per <strong>scrivere una bio Instagram più lunga</strong>?</p>
<p>Se questo articolo ti è piaciuto, lascia un commento!</p>
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	</div>
</div>
</div>
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	</div>
		</div>
	</div>
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		<div class="fl-rich-text">
	<p>Tre di Picche Community</p>
<h2>Iscriviti ora: Tre di Picche Group</h2>
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	</div>
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		<div class="fl-button-wrap fl-button-width-auto fl-button-left fl-button-has-icon">
			<a href="https://www.facebook.com/groups/tredipicche"  target="_blank" rel="noopener"   class="fl-button"  rel="noopener" >
					<i class="fl-button-icon fl-button-icon-before ua-icon ua-icon-icon-120-lock-rounded-open" aria-hidden="true"></i>
						<span class="fl-button-text">Chiedi l'accesso al gruppo privato</span>
					</a>
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	<h3 style="text-align: center;">I commenti sono l'anima del blog, lascia un segno del tuo passaggio e mi avrai fatto il regalo più grande!</h3>
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</div><div class="uabb-js-breakpoint" style="display: none;"></div><p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/come-scrivere-una-bio-instagram-piu-lunga/">Come scrivere una bio Instagram più lunga</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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		<title>Instagram: l&#8217;importanza della caption</title>
		<link>https://tredipicche.com/instagram-limportanza-della-caption/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosie]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 12:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[area stage]]></category>
		<category><![CDATA[caption]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[tre di picche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le 𝐜𝐚𝐩𝐭𝐢𝐨𝐧 su Instagram vengono spesso sottovalutate perché si dà molta importanza all'immagine e spesso ci si dimentica anche di scrivere una 𝐜𝐚𝐩𝐭𝐢𝐨𝐧 che attiri l'attenzione al pari della foto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tredipicche.com/instagram-limportanza-della-caption/">Instagram: l&#8217;importanza della caption</a> proviene da <a href="https://tredipicche.com">Tre di Picche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fl-builder-content fl-builder-content-1035 fl-builder-content-primary fl-builder-global-templates-locked" data-post-id="1035"><div class="fl-row fl-row-full-width fl-row-bg-none fl-node-5e40274cefd5a fl-row-default-height fl-row-align-center" data-node="5e40274cefd5a">
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	<h1 style="text-align: right;">Quando le caption su Instagram sono importanti?</h1>
<p>Le <strong>caption</strong> su <strong>Instagram</strong> vengono spesso sottovalutate perché si dà molta importanza all'immagine e spesso ci si dimentica anche di scrivere una <strong>caption</strong> che attiri l'attenzione al pari della foto.</p>
<p>Un'altra cosa di cui tendiamo a dimenticarci, o forse non conosciamo, è il pubblico a cui ci rivolgiamo. Ad esempio con il mio profilo <strong><a href="https://www.instagram.com/tredipicche_webdesigner/" target="_blank" rel="noopener">@Tre di Picche</a> </strong>non sempre sono sicura di aver centrato la caption ottimale per chi mi legge.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1038 size-full" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2020/06/252.jpg" alt="instagram caption" width="1000" height="786" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/252.jpg 1000w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/252-300x236.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/252-768x604.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/252-600x472.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Una delle prime cose che ho imparato però è stata quella di capire la nazionalità di chi mi legge. Nella maggior parte dei casi, nel mio profilo, sono italiani e solo un paio sono stranieri. Opto quindi sempre per una <strong>caption</strong> totalmente in italiano.</p>
<p>Se nel tuo caso invece la maggior parte del tuo pubblico fosse straniero, la lingua inglese ti permetterà di raggiungere velocemente il target. Nessuna vieta di diversificare le <strong>caption</strong> optando per entrambe le lingue o, come ho visto spesso, di inserire le due <strong>caption</strong> nello stesso post.</p>
<p><strong>Magari eviterei l'elfico, ecco.</strong></p>
<h2 style="text-align: right;">Tieni sempre d'occhio l'engagment</h2>
<p>La metrica da seguire, sempre, resta in ogni caso l'engagment. Se hai un pubblico vario e hai diversificato le <strong>caption</strong> sicuramente questo può essere un indice per regolarti al meglio. Se le <strong>caption</strong> in italiano rendono meglio, dovresti utilizzarle maggiormente. Idem per l'inglese o qualsiasi altra lingua tu voglia usare.</p>
<p>La regola generale, quella che consiglio in ogni caso, è sempre quella di fare dei test. Abbiamo già appurato con lo scorso post su <a href="https://bit.ly/2zP9REJ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Come aumentare i followers</strong></a> che non esiste una verità assoluta e ciò che può funzionare per me non è detto che funzioni anche per te. Ciononostante si può prendere spunto e poi trovare la soluzione migliore.</p>
<p>Approfondirò il discorso in un post apposito ma anche l'utilizzo degli hashtag andrebbe diversificato, così come per la <strong>caption</strong>, in base alla lingua che si è deciso utilizzare nel nostro feed.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1037 size-full" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2020/06/213.jpg" alt="instagram caption" width="1000" height="995" srcset="https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/213.jpg 1000w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/213-300x300.jpg 300w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/213-150x150.jpg 150w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/213-768x764.jpg 768w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/213-600x597.jpg 600w, https://tredipicche.com/wp-content/uploads/2020/06/213-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Adesso non ti resta che analizzare il tuo profilo e scegliere quale lingua usare. Che sia in italiano o in inglese, ricordati di non sottovalutare l'importanza della <strong>caption</strong> che deve essere uguale all'importanza della foto stessa.</p>
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	<div class="fl-col-content fl-node-content"><div class="fl-module fl-module-flip-box fl-node-5e8759e784528" data-node="5e8759e784528">
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				<img decoding="async" class="uabb-photo-img" src="https://www.areastage.it/wp-content/uploads/2019/11/me.jpg" alt="" title="" itemprop="image"/>
			</div>
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		</div>										<h2 class="uabb-face-text-title">L'autrice del blog...</h2>
											<div class="uabb-flip-box-section-content uabb-text-editor" >
						<p style="text-align: center">Sono Rosie e sono quella che porta avanti la baracca. Dal 2013 sono titolare dell'agenzia <a href="https://www.tredipicche.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tre di Picche</strong></a>. Sono abbastanza fuori di testa da fare settordici cose insieme. Ho duecento progetti nella testa ma ho solo due mani per poterli portare a termine. Mi piace creare con le mani, non sono solo un utile strumento di lavoro.</p>					</div>
										</div>
			</div><!-- END .front -->
			<div class="uabb-face uabb-back">
				<div class="uabb-flip-box-section uabb-flip-box-section-vertical-middle">
										<h2 class="uabb-back-text-title">... cerca te!</h2>
											<div class="uabb-back-flip-box-section-content uabb-text-editor">
						<p style="text-align: center">Lavoro da sola, non ho un ufficio perché il mio ufficio è composto dal mio computer e da una buona connessione ad internet. Se vuoi scambiare due chiacchiere con me, mandami una mail o commenta i miei articoli e io ti risponderò nel più breve tempo possibile. Per il momento ti ringrazio di essere qui!</p>					</div>
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